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Le canzoni degli anni ’80 più ascoltate su Spotify, anno per anno

di Federico Pucci

Se c’è un decennio del quale tutti hanno un’immagine chiara – spalline, Reagan, Thatcher, new wave, italo-disco, etc – sono gli anni ’80. E invece, anche questo ciclo storico, per come lo ricordiamo attraverso i nostri ascolti odierni su Spotify, ha una storia abbastanza differente dalla realtà. E soprattutto, ha una storia molto confusa. C’è il rock ma c’è anche il pop. Ci sono le chitarre ma c’è anche l’elettronica. Ci sono avanzi del cantautorato e avanzi del prog. Tutto questo confluisce in quella che definiamo “presenza contemporanea” degli anni ’80: la sopravvivenza delle canzoni del tempo dentro le abitudini di ascolto odierne, insomma. E tanto per confondere ulteriormente il nostro mare di ricordi, facciamo anche i conti con l’irruzione di MTV e dei videoclip. A conti fatti, se c’è un’epoca la cui “presenza contemporanea” contraddice il ricordo collettivo, l’immaginario popolare e la cronaca del tempo, beh questi sono proprio gli anni ’80. Come a dimostrare – peraltro giustamente! – che ognuno ricorda quello che preferisce!

La canzone più ascoltata del 1980: Another One Bites The Dust dei Queen – 760 milioni di stream

E certo, non potevamo non ricominciare con i Queen: dominatori degli anni ’70, se consideriamo gli ascolti attuali. Eppure, nel decennio che li rese davvero delle superstar (il baffo di Freddie!) non hanno tutti gli stessi primati: come dicevamo nell’altro episodio, ci piace ricordarli visivamente in un modo, ma musicalmente in un altro. Nemmeno Under Pressure, del 1981, la loro hit con maggiore successo attuale (676 milioni di stream, alla faccia) può nulla contro la nostra fantasia del passato. E allora godiamoci l’ultimo grandioso giro di basso di Deacon, prima di passare ad altro.

La canzone più ascoltata del 1981: Don’t Stop Believin’ dei Journey – 812 milioni di stream

Apparentemente la canzone più ascoltata del decennio, non solo del 1981: da noi impazzava Gioca Jouer, ma anche gli artisti internazionali si difendevano (gli OMD con Enola Gay, per esempio, che però era uscita a settembre dell’anno prima: 50 milioni di stream, se siete curiosi). All’epoca andò bene, almeno in America (top 10 della Billboard). Ma il botto di successo contemporaneo è merito della TV: prima, grazie al finale della serie I Soprano nel 2007, uno degli episodi più belli e più visti; poi grazie a Glee (ve lo ricordate?). E così, la storia è stata riscritta!

La canzone più ascoltata del 1982: Africa dei Toto – 764 milioni di stream

Doppia e tripla vita, di una canzone che è una hit, ma è anche un meme. Hit mondiale, peraltro, visto che anche nelle nostre classifiche tricolori arrivò fino alla 22esima posizione (nel 1983): imbarazzante, rispetto al primo posto della Billboard, ma comunque degno di nota se pensiamo che Der Kommissar è la indiscussa canzone del 1982, in Italia. Perché avremo pure vinto i mondiali, ma con la musica internazionale avevamo un rapporto strano! Menzione d’onore a Billie Jean di Michael Jackson: neppure con i suoi circa 666 milioni di stream può battere i Toto, misteri dell’era dello streaming…

La canzone più ascoltata del 1983: Every Breath You Take dei Police – 621 milioni di stream

La hit dei Police, tra tante grandi canzoni scritte da Sting e soci: un posto meritato per raccontare il decennio in una maniera un po’ differente.

La canzone più ascoltata del 1984: Take On Me degli A-ha – 638 milioni di stream

Incidentalmente, il primo dei video finora postati in questa serie ad aver superato il miliardo di views su YouTube e anche il primo a essere stato restaurato in 4K. Cosa vuol dire? Che certe canzoni si attaccano inesorabilmente al loro videoclip, e il successo dell’uno può trainare l’altra: e come poteva essere altrimenti, nel decennio di MTV? E allora, nemmeno Like A Virgin di Madonna può resistere: il pezzo è super-iconico, e fa subito pensare al 1984, ma si ferma sotto la soglia dei 100 milioni di stream!

La canzone più ascoltata del 1985: Everybody Wants To Rule The World dei Tears for Fears – 375 milioni di stream

Il pop new wave degli anni ’80 rappresentato qui con un degno esemplare, che per due settimane portò un po’ di gelida Britannia in cima alle classifiche americane. In verità dalle nostre parti ebbe più successo Shout degli stessi Tears For Fears, ma questo pezzo – a mio avviso superiore – ha avuto la fortuna di finire in decine di colonne sonore, essere reinterpretato, e insomma continuare a vivere.

La canzone più ascoltata del 1986: Livin’ On A Prayer dei Bon Jovi – 543 milioni di stream

Eccoli, i riccioloni degli anni ’80. Hair metal o no, la canzone ha una storia incredibile, di cui abbiamo parlato, e che vale la pena leggere, piuttosto che concentrarci sui numeri.

La canzone più ascoltata del 1987: Sweet Child O’ Mine dei Guns N’ Roses – 725 milioni di stream 

Un po’ rockstar capellone, un po’ il segnale di un gusto che sta cambiando. E soprattutto, il segnale di un gusto che sempre di più stava divaricando il nostro Paese dal resto del mondo: nel 1987 e 1988 le hit parade italiane non hanno traccia di questa strana band losangelina. Bisognerà aspettare l’album successivo e le megahit dei primi anni ’90. Eppure, è curioso pensare che un pezzo molto più popolare all’epoca, come Bad di Michael Jackson, abbia 600 milioni di riproduzioni in meno: davvero, Spotify riscrive la storia! Comunque, quando Sweet Child O’ Mine uscì come singolo, arrivò al numero 1: la verità, è che anche al tempo si stava per assistere a un bel terremoto musicale.

La canzone più ascoltata del 1988: Fast Car di Tracy Chapman – 362 milioni di stream

Fa strano dirlo, ma Tracy Chapman è la prima donna ad avere un titolo tra le canzoni “vecchie” più popolari oggi. Eppure, le popstar dell’epoca (Madonna, Cyndi Lauper, Whitney Houston) non mancano. Dovrebbe farci riflettere.

La canzone più ascoltata del 1989: Free Fallin’ di Tom Petty – 267 milioni di stream

Una canzone americana come i cheeseburger e la Coca-Cola. Tutti i grandi cantautori dovrebbero avere una hit così, per ricordare a tutti che esistono penne incredibili come quella di Tom Petty, e che occasionalmente possono arrivare a rappresentare la fine di un decennio lontano lontano, grazie ai nostri ascolti di oggi.