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Le canzoni degli anni ’60 più ascoltate su Spotify

di Federico Pucci

Benvenuti nel futuro: la musica è liquida e tutto è in streaming, perfino i ricordi. Da quando esistono piattaforme come Spotify e Apple Music, in verità, si è constatato giorno dopo giorno come il vero tempo prediletto di chi ascolta canzoni in streaming fosse il presente. Ne abbiamo parlato anche discutendo del successo di Wonderwall degli Oasis: più della metà degli ascolti in streaming vanno a canzoni pubblicate meno di tre anni fa. Tutto il resto? Beh, è una massa abbastanza confusa di nostalgie, nostalgie per interposta persona e playlist tematiche, che difficilmente riesce a fare massa critica perché difficilmente catalogabile in tendenze, abitudini e mode contemporanee. Sta di fatto che per il punk hardcore californiano degli anni ’80 o per il funk degli anni ’70 non esiste un gruppo di ascoltatori paragonabile – ad esempio – ai ragazzi che oggi ascoltano la trap, quelli che fanno numero insomma.

Ciononostante, tutta quella musica e tutto il suo carico di ricordi sono lì, pronti per essere raccolti. Personalmente, almeno una volta a settimana mi capita di ascoltare qualcosa di assolutamente classico: del resto, la musica degli ultimi sessant’anni (e più) sta quasi tutta su Spotify, come in una gigantesca biblioteca che aspetta solo di essere esplorata. Dipende tutto da noi: dalla nostra voglia di guardarci indietro. Andare a vedere quali sono le canzoni “vecchie” più popolari oggi, allora, può dirci qualcosa di parecchio interessante sul nostro rapporto con il passato: che cosa esattamente ricordiamo di un certo periodo storico; o quali sono i brani che davvero consideriamo classici, quelli che decretiamo come tali tramite il click su Spotify, al di là di ogni giudizio superiore. Perché nella musica non esiste giudice spietato quanto l’ascolto. Allora, partiamo dagli anni ’60, e vediamo cosa dicono di noi le canzoni più ascoltate (oggi) di un decennio così decisivo per la storia del pop e del rock, valutando i numeri anno per anno.

La canzone più ascoltata del 1960: (What A) Wonderful World di Sam Cooke – 212 milioni di stream

Una canzone talmente bella e iconica, da meritare un videoclip creato ex novo contenente i momenti più importanti del decennio al quale ha dato inizio.

La canzone più ascoltata del 1961: Can’t Help Falling In Love di Elvis Presley – 301 milioni di stream

La carriera di Elvis ha avuto enormi exploit e diverse ombre: Can’t Help Falling In Love fa parte della seconda fase della sua carriera, quella dei film, tanto per intenderci. E anche questo brano viene da una colonna sonora, e come altre tracce incise dopo il ritorno dalla leva militare (It’s Now Or Never, su tutte) deve moltissimo alla melodia italiana (guardate i credits del pezzo: Peretti-Creatore-Weiss). Trattasi, comunque, di una ballad abbastanza impareggiabile. E per questo, non stupisce che sia qui in alto, a centinaia di milioni di click da tutte le altre hit del Re: Jailhouse Rock – 180 milioni; Supsicious Minds – 172 milioni; Hound Dog – 110 milioni. Niente da fare, alla fine dei conti, se dobbiamo scegliere un solo pezzo l’Elvis che ricordiamo di più è quello in camicia hawaiana del 1961.

La canzone più ascoltata del 1962: Bring It On Home To Me di Sam Cooke – 132 milioni di stream

Ancora Sam Cooke, a mani basse una delle vere icone del decennio, comunque lo si voglia ricordare.

La canzone più ascoltata del 1963: It’s The Most Wonderful Time Of The Year di Andy Williams – 269 milioni di stream

Arrendiamoci: le canzoni stagionali saranno sempre popolari. Questa non è di certo la canzone di Natale più famosa della storia, ma le playlist tematiche – lo dicevamo anche sopra – hanno la meglio sul modo in cui vogliamo ricordare il passato, e alla fine i conteggi di queste canzoni sbaragliano concorrenti ben più rinomati. Peraltro, il singolo più venduto nel 1963 in America fu Surfin’ U.S.A. dei Beach Boys: ditemi voi se non è una canzone stagionale!

La canzone più ascoltata del 1964: The House Of The Rising Sun degli Animals – 383 milioni di stream

Finalmente si lascia l’America, ma solo nominalmente: sì, gli Animals sono inglesi come il fish and chips, ma la canzone che li porta in vetta, irraggiungibili da gruppi contemporanei molto più popolari, è un pezzo tradizionale americano. Di fronte al quale, peraltro, le altre belle reinterpretazioni del gruppo impallidiscono, se parliamo in termini di riproduzioni.

La canzone più ascoltata del 1965: (I Can’t Get No) Satisfaction dei Rolling Stones – 295 milioni di stream

Sembra incredibile che i Beatles non abbiano alcun record in questa classifica: è quello che succede quando fai album migliori ma – paradossalmente, visti i primati che detengono anche per i singoli – meno hit dei tuoi acerrimi rivali. O forse, il fatto che Jagger e Richards siano ancora in attività con la vecchia band gli ha permesso, a lungo andare, di restare più ancorati alla memoria collettiva. Soltanto Here Comes The Sun arriva a numeri paragonabili, con 350 milioni di stream. Ma è del 1969, e quell’anno – vedrete – è già preso da altri.

La canzone più ascoltata del 1966: Paint It Black dei Rolling Stones – 416 milioni di stream

Come? Paint It Black ha più ascolti di Satisfaction? I numeri non mentono. E in effetti, diciamo la verità, questo pezzo è molto più bello!

La canzone più ascoltata del 1967: Ain’t No Mountain High Enougdi Marvin Gaye e Tammi Terrell – 506 milioni di ascolti

Una perla totale, un capolavoro che – non è un caso – è anche la canzone più ascoltata di tutto il decennio. E dopo i due primati di Sam Cooke, mi sembra che per alcuni distratti sia arrivato il momento di riconsiderare l’importanza cruciale della cultura afroamericana nell’aver definito questo decennio e non solo. Siamo noi a suonare la loro musica, insomma: facciamoci caso.

La canzone più ascoltata del 1968: All Along The Watchtower dei Jimi Hendrix Experience – 327 milioni di stream

Tra tutte queste tracce, All Along The Watchtower nella versione di Jimi Hendrix è anche la canzone con più riproduzioni su YouTube. Stacca di 70 milioni di stream la terza canzone più streammata di sempre dei Beatles, Hey Jude, anch’essa del 1968. Non stupisce, se pensate a quanti montaggi sulle proteste di piazza del 1968 e quanti film sul Vietnam sono accompagnati da questo brano: per molti, quelle sei pennate di chitarra di Jimi sono il ’68. E pensare che è “solo” una cover. Forse la più popolare di sempre? Magari lo scopriamo un’altra volta!

La canzone più ascoltata del 1969: Fortunate Son dei Creedence Clearwater Revival – 446 milioni di stream

Chiudiamo il decennio con un’altra canzone che – come quelle degli Stones – hanno ricevuto un nuovo videoclip celebrativo: è curioso notare come siano soprattutto le canzoni “rock” ad aver goduto di questo trattamento, come a volerne sovraccaricare l’importanza rispetto agli altri generi popolari dell’epoca. Quasi fosse necessario sottolinearne l’eredità (“il decennio del rock”), un lascito che sarebbe pesato enormemente sul decennio successivo e sul modo in cui lo ricordiamo.