cesare-cremonini-2022-di-andrea-Sestito

E’ in uscita venerdì 25 febbraio 2022 “La ragazza del futuro“, nuovo album di Cesare Cremonini ed ennesima dimostrazione di come l’artista bolognese sia oramai diventato una certezza in termini qualitativi. E questa, ad ascoltare i pensieri dell’artista, è tutt’altro che una casualità. Personalmente parlerei più di conseguenza. Logica, in quanto arrivata a conclusione di un percorso musicale (e personale) che lo ha portato a riflettere sul proprio ruolo nel mondo contemporaneo.

Chi sono, cosa faccio

Ho pensato molto prima di iniziare a lavorare a questo progetto su quale ruolo debba avere l’artista oggi. Su quale sia quello della musica oggi, dove sembra esistano solo lo streaming e la frammentazione digitale, dove là fuori nessuno si parla ma tutti sanno cosa stai facendo, dove ti trovi.
E’ un momento in cui il mercato discografico sta seguendo il nuovo modo di fruizione della musica, la discografia ti dice in sostanza che ci sono delle nuove regole e che sarebbe meglio seguirle: un artista può essere spaventato, può decidere di cavalcare le nuove regole oppure può fare quello che ho fatto io: essere libero totalmente e puntare a qualcosa di più, cercare di parlare un linguaggio che sia più ampio della discografia stessa.
Ho ritenuto fosse il momento di avere uno sguardo più ampio, di fare un disco che potesse parlare non solo di me ma di tutti noi, provando ad avere una visione della musica cosmica, per fare in modo che le canzoni possano andare oltre il tempo, oltre lo spazio, che possano intrattenere, durare a lungo e soprattutto parlare a più generazioni.

Cesare ha scelto l’arte, ha evitato di pensare a playlist o a produrre canzoni immediate e che potessero facilmente finire nelle playlist virali di Spotify. Il suo percorso ha preso una decisa piega art pop già dal precedente “Possibili scenari” e ancora di più nei brani inediti (specialmente “Al telefono” e anche “How Dare You?”) pubblicati nel raccoltone “2C2C” nel 2019.
Una scelta nobile che, per quanto possa suonare a orecchie distratte pericolosa, va ad abbracciare l’essenza stessa originaria della musica, ovvero l’arte popolare per eccellenza che non deve mai però, in nessun caso, essere considerata povera, poco strutturata e non degna di attenzioni particolari, specialmente quando la materia viene plasmata secondo le volontà di Cremonini.

L’album

Nel momento in cui ho trovato la titletrack ho trovato il disco. Non è stato facile ma da quel momento in poi le canzoni sono arrivate naturalmente, il puzzle ha assunto sempre più una forma definita al punto che mi sono ritrovato con la necessità di unire ancora di più il viaggio tra le tracce con dei pezzi strumentali semplici, ruvidi, fatti in studio che collegassero ancora di più quello che è un concept in cui nessun capitolo è trascurabile. Credo che questo sia un album pericolosamente adulto ma in grado di parlare di temi parecchio vicini anche ai giovani di 18/20 anni.
Musicalmente mi piace sentirci dentro molti generi, anche la world music e il funk, alcuni mi hanno detto che sono stato anche troppo rock in alcuni casi, ma ho cercato davvero di includere più linguaggi espressivi possibili per arrivare a ciò che avevo necessità di comunicare.
Questo lavoro è nato in città diverse in un momento storico dove viaggiare e muoversi era davvero complicato. E’ un album che ha preso forma tra Napoli, Bologna, Reggio Emilia, Londra, Copenhagen, New York e Los Angeles, un disco aperto verso il mondo, verso musiche e sentimenti che possano permettere di parlare un linguaggio del mondo.

“La ragazza del futuro” è con ogni probabilità il manifesto perfetto per lanciare la nuova fase della carriera di Cesare Cremonini. Un disco che condensa al proprio interno certezze, provocazioni e sperimentazioni inaspettate, che riesce a unire la classicità con quella voglia di stupire senza più tentare di arginare la creatività. Esempi di quanto appena esposto possono essere sicuramente la traccia d’apertura che dà titolo al lavoro, in cui il pop di alto livello a cui ci ha abituato trova una veste ancora più ricercata, quindi la dedica al padre scomparso “MoonWalk”, con archi e pianoforte quali protagonisti principali.
Synth, elettropop e ritmi elevati li troviamo invece in “Chimica” e “Psyco”, momenti che dal vivo scateneranno il finimondo in platea. C’è anche la parte più dance nella positiva “La fine del mondo”, mentre il progressive fa timidamente capolino nella strutturata e assai affascinante “Stand Up Comedy”, ambizioso crescendo in cui si scatena negli speaker quasi una loudness war, provocata dalla combo chitarra + archi + elettronica. Oltre a questo troviamo anche il pop sognante e acustico di “Jeky” e “La camicia”, fino alla tormentata chiusura “Chiamala felicità”, in cui si parla di depressione sfruttando uno slow tempo che ben si sposa con le tematiche trattate.
Il tutto è farcito da una sezione orchestrale di livello clamoroso, assemblato grazie all’estro di Nick Ingman, Davide Rossi (che andrà in tour con Cesare) e dall’atmosfera inconfondibile degli Abbey Road di Londra.

Possibili concerti

Io sono davvero felice quando comunico, quando ho uno scambio con gli altri. Da qui la necessità di tornare a fare musica per parlare e analizzare la musica. Si arriva ovviamente a ciò che più manca alle persone, ovvero ai live. A Sanremo credo di aver dimostrato cosa significhi il pubblico per me, non appena sono salito sul palco ho dimenticato dove fossi, è stata un’emozione assurda e penso sia passato tutto anche al di là dello schermo. Per questo tour abbiamo riempito già San Siro e Bari, Imola sarà un altro momento incredibile per me. Ho immagazzinato così tanta gioia repressa in questi due anni che non vedo davvero l’ora di ripartire coi concerti.

Il calendario dei concerti negli stadi di Cesare Cremonini:

9 giugno 2022 – LIGNANO – Stadio Teghil (data zero)
13 giugno 2022 – MILANO – Stadio San Siro (sold out)
15 giugno 2022 – TORINO – Stadio Olimpico
18 giugno 2022 – PADOVA – Stadio Euganeo
22 giugno 2022 – FIRENZE – Stadio Artemio Franchi
25 giugno 2022 – BARI – Stadio Arena Della Vittoria
28 giugno 2022 – ROMA – Stadio Olimpico
2 luglio 2022 – IMOLA – Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari

Progetti straordinari

Cremonini lascia trasparire grande soddisfazione, ed emozione, quando racconta del progetto “Io Vorrei“, iniziativa intrapresa insieme a Giulio Rosk, per promuovere la ricerca della bellezza come valore: sui muri di Ostia, nel quartiere Sperone di Palermo, Ponticelli a Napoli verranno realizzate delle opere d’arte permanenti e simboliche.
Ogni murales raffigurerà il volto di uno dei bambini del quartiere, i cui occhi rappresentano lo sguardo sul futuro. Un gesto concreto per creare opportunità, per riaccendere la speranza e raccontare la storia del nostro domani attraverso periferie simbolo.

Essere un personaggio popolare in questo momento è un’occasione ma anche una responsabilità, quella di trasmettere messaggi sociali ai ragazzi e ragazze del futuro. L’arte può e deve rappresentare questa speranza. Per questo ho deciso di tradurre le mie visioni musicali in realtà, grazie al lavoro artistico del Writer Giulio Rosk, con cui ho sviluppato il progetto “Io Vorrei”. Quattro murales che diventeranno opere permanenti sulle grandi “tele” che sono le facciate dei palazzi di alcune delle nostre città. Il fine è la riqualificazione urbana, lo sviluppo di laboratori creativi per i ragazzi e le ragazze di questi luoghi spesso dimenticati, la collaborazione con le scuole dei quartieri e un progetto di intervento e protezione concreto da far nascere insieme ai presidi, ai professori e agli alunni. Il domani va protetto e per farlo bisogna immaginarlo”, dice Cesare.

Vorrei iniziare con il ringraziare Cesare per avermi scelto e coinvolto in questo progetto. Ricevere la sua chiamata, quel giorno, è stata davvero una sorpresa. Ha voluto condividere con me la sua semplice idea: riuscire ad accendere i riflettori su un palcoscenico diverso rispetto a quello musicale. Dipingo muri da tanti anni e la parola riqualificazione mi accompagna ormai da tempo. Il mio lavoro mi ha spesso portato a conoscere realtà dimenticate. In questi anni ho potuto toccare davvero con mano come sono cambiati i luoghi, i quartieri, e anche le persone grazie all’arte.Oggi si aggiunge questo ulteriore tassello, questa ulteriore sfida. Ringrazio Massimo, il mio manager, per aver coordinato l’intera operazione e Ginevra per aver diretto tutto il progetto. Abbiamo individuato città difficili, periferie. E molto spesso i più ignorano quello che succede nelle periferie. Poter dare una speranza lì, un’alternativa ai più giovani di quei quartieri è il nostro obiettivo. Il contributo che hanno dato e che daranno le scuole e le associazioni che collaborano a questo progetto è fondamentale: aver incontrato i ragazzi i bambini che vivono in questi quartieri che studiano in queste scuole è stata un’esperienza unica, ed è un onore per me realizzare delle pareti indelebili che parleranno di futuro.” Giulio Rosk.

Siamo lieti di sostenere questa nuova iniziativa che vuole utilizzare il linguaggio della creatività per trasmettere, ancora una volta, un messaggio di attenzione verso le persone ed il Paese – afferma Alessandro Scarfò, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Assicura – Nell’ambito delle iniziative avviate con Area X, con il contest “Proteggere ad Arte” abbiamo voluto proseguire nel nostro intento di portare i partecipanti ed il pubblico alla condivisione della cultura della protezione, valorizzandone l’importanza, per la prima volta attraverso una rappresentazione artistica. Oggi, con “Io Vorrei” di Cesare Cremonini condividiamo l’obiettivo di prenderci cura del miglioramento del contesto urbano delle nostre città, pensando soprattutto alle generazioni più giovani, che in quel contesto vivono e costruiscono il loro futuro. In accordo con i territori coinvolti, definiremo dei progetti di inclusione educativa per sostenere il percorso di crescita dei ragazzi.”

Cover story: Andrea Sestito