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Cinque memorabili canzoni uscite nell’estate del 2005

di Federico Pucci

Non ci siamo mai tirati indietro, quando c’era da dire che il passato non è sempre roseo come vorremmo dipingerlo. Ma guardare la lista dei brani più venduti nell’estate 2005 (da Povia alla meteora Daniel Powter) convincerebbe anche il più scettico: il passato non è necessariamente migliore del presente. Meglio consolarsi all’idea che diversi brani eccellenti usciti in primavera ma popolarissimi nei mesi caldi di quindici anni fa (Feel Good Inc. dei Gorillaz; Marmellata #25 di Cesare Cremonini; Una poesia anche per te di Elisa) tenevano botta alla grande di fronte alle corazzate del cattivo gusto. Ma non pensiamo alle brutture della storia o alle dinamiche delle classifiche: prendiamo la tinta rosa di cui sopra, e diamo una mano di vernice ai nostri ricordi, guardando cinque grandi pezzi che le radio e le tv hanno cominciato a trasmettere mentre ci godevamo le vacanze del 2005.

Negrita, Rotolando verso sud

In questa serie di articoli ci divertiamo a snidare gli scherzi che ci gioca la memoria e a mettere alla prova i significati altalenanti delle convenzioni (in fondo, che cos’è un brano estivo?). Ma ogni tanto i pianeti – per così dire – si allineano, ed è il caso di Rotolando verso sud dei Negrita, pubblicata il 21 giugno 2005, puntuale come un calendario per inaugurare questa lista. A differenza di altre canzoni, che sono rimaste nella memoria ma non hanno davvero raccontato le nostre estati, questa canzone è stata a tutti gli effetti un tormentone di quell’annata, ha avuto successo, e se vogliamo descrive perfino una storia a suo modo vacanziera perché parla di onde e racconta un’esplorazione (e tutte le vacanze migliori lo sono). Eppure, allo stesso tempo, non cade nei luoghi comuni e “dice qualcosa”. Ben fatto, ragazzi!

Nine Inch Nails, Only

Se i cellulari Nokia fossero davvero eterni come ci volevano far credere, da qualche parte potrei recuperare l’SMS che scrissi al mio miglior amico quando vidi per la prima volta il videoclip di Only dei Nine Inch Nails. Doveva esserci una primitiva emoji, tipo questa: :O. La canzone, uscita il 25 luglio 2005, era forse la cosa più lontana possibile dall’immaginario estivo, e andava benissimo così, specialmente per il 19enne musone che ero.

Oasis, The Importance Of Being Idle

“I lost my faith in the summertime”, a proposito di pezzi usciti in estate che non vogliono ostentare la loro estività. Così diceva The Importance Of Being Idle, singolo degli Oasis pubblicato il 22 agosto 2005. Un bel sound alla vecchia che ricorda i Kinks, un hook indimenticabile che ricorda i Kinks, e un video che ricorda i Kinks (insomma, abbiamo capito cosa stava ascoltando Noel in quei tempi!), per un pezzo che nella parte finale dell’estate si sarebbe tolto molte soddisfazioni anche in classifica, redimendo i soliti peccati di agosto.

Coldplay, Fix You

A proposito di canzoni che si sono prese la classifica e l’immaginario, esattamente come nell’estate di cinque anni prima i Coldplay piazzano una delle loro creazioni più riconoscibili nella stagione delle vacanze. E dire che Speed Of Sound si era fatta sentire eccome in quelle calde settimane. Ma con un colpo di coda di fine estate, il 5 settembre 2005 i Coldplay tirano fuori un brano-simbolo: Fix You. E se volete conoscere la sua storia, ve l’abbiamo raccontata!

Arcade Fire, Rebellion (Lies)

Lungo l’estate di quindici anni fa abbiamo visto grandi pezzi emergere e con calma prendersi una fetta di notorietà un mese alla volta: a giugno i Negrita, a luglio i Nine Inch Nails, ad agosto gli Oasis e a settembre i Coldplay. Una grande annata per le band, peraltro, se ci fate caso: ma non è ancora finita qui. Come avrete notato se avete letto i precedenti capitoli (1995 e 2000), nel limbo tra estate e autunno arrivano le vere perle. In genere, sono perle ai porci, perché Rebellion (Lies) degli Arcade Fire arriva assolutamente in sordina dalle nostre parti di mondo, il 12 settembre 2005. Eppure non si può dire che il singolo di punta di Funeral non sia da annoverare tra i singoli memorabili usciti quest’estate, perché in qualche modo nella nostra memoria si è davvero annidato. Non fosse altro perché da tanti anni un suo frammento è usato come sigla di Otto e mezzo, e prima o poi vi sarà capitato di sentirlo appena prima di un “buonasera e benvenuto” di Lilli Gruber. Ecco, se questa serie di racconti vuole convincervi che alla fine, in qualche modo, alcune canzoni uscite d’estate sono state capaci di infiltrarsi nella nostra coscienza pur non avendo necessariamente sfondato le classifiche stagionali, questo esempio è perfetto. Ci rivediamo nel 2010!